Tanta sabbia, tanto mare e una quiete che sembrava antica come il tempo stesso.
Le rovine di quella che un tempo era stata una casa si stagliavano sul paesaggio, a sfregiare tanta bellezza: muri corrosi dal sale, finestre vuote che guardavano il nulla.
Null’altro: solo il vento leggero e il frangersi delle onde.
Era il 2010, e quella fu la scena che si aprì davanti ai nostri occhi quando approdammo su quella spiaggia, come se il mondo ci avesse riservato un angolo segreto da osservare in silenzio.